Comune di Cerea

Il sindaco Marconcini chiede alla neo-presidente della Commissione Pari Opportunitā del Veneto Traverso per contrastare il fenomeno della violenza sulle donne

Pubblicata il 16/01/2017

Nei giorni scorsi il sindaco di Cerea, Paolo Marconcini ha inviato all’attenzione della neo-presidente della Commissione Pari Opportunità del Veneto Elena Traverso una lettera in cui, oltre a complimentarsi per l’incarico ricevuto, invita la presidente a valutare la proposta di attivare a Cerea un percorso sperimentale di formazione a vari livelli per contrastare il fenomeno della violenza sulle donne.
“La violenza contro le donne è una delle piaghe più dolorose della nostra società” spiega il sindaco Paolo Marconcini. “Ritengo che in un periodo storico in cui la donna, se tutelata a livello legislativo, è sempre più vittima di atteggiamenti discriminatori e denigranti, oltre che di violenza da parte di partner guidati più che dall’amore dal senso di possesso, il ruolo della Commissione Pari Opportunità sia sempre più fondamentale nella sua funzione di sensibilizzazione e soprattutto di formazione. Per questo” prosegue il sindaco Marconcini “ho proposto alla dottoressa Traverso di attivare a Cerea in forma sperimentale allargabile poi al territorio dell’ulss 21 e alla Regione Veneto, un percorso di formazione adeguato, rivolto al corpo insegnante, agli assistenti sociali, alle Forze dell’ordine e a tutti coloro che possono entrare in contatto con donne maltrattate e con le loro famiglie, la cui finalità sia quella di creare le conoscenze necessarie perché il fenomeno venga affrontato a tutti i livelli con l’opportuna professionalità. La città di Cerea, all’interno del proprio comprensorio scolastico è inoltre disponibile all’attivazione di progetti scolastici basati sull’educazione al rispetto dell’altro, soprattutto delle categorie definite più deboli”. “Saremmo onorati” conclude Marconcini “di essere il territorio scelto per l’avvio di una simile iniziativa sperimentale perché credo che sia nostro dovere fare in modo che la fiducia nelle istituzioni da parte di donne e ragazze violate non venga mai tradita”.